Degustazione

Esperienza visiva

L'esperienza visiva è il preludio della degustazione, è il primo sorso al vino dato attraverso gli occhi. Come tale, l'aspetto visivo nutre ineluttabilmente le nostre nostre aspettative (e forse anche pregiudizi) fin dalla mescita, quando il vino viene versato nel calice.

Le caratteristiche di questo liquido che sa farsi guardare, come la limpidezza e la fluidità ma soprattutto il colore, possono raccontarci molto sul tipo di vino che ci apprestiamo a degustare.

Per apprezzare al meglio l'esperienza visiva, affidiamoci ad alcune semplici mosse.

Non riempiamo il calice

Bastano 7 cl di vino (1/3 di un comune bicchiere), o anche meno, per iniziare una degustazione. La giusta quantità permette di apprezzare molto meglio i colori e l'intensità, oltre che di gestire senza incidenti l'inclinazione e la rotazione del calice.

Incliniamo il calice

Inclinare il calice a 45° su un fondo bianco (un tovagliolo o un foglio di carta vanno bene) determina un'area dove lo spessore del vino è minore, la cosiddetta unghia. Solo qui si possono apprezzare l'intensità e le sfumature più lievi dei colori.

Ruotiamo il calice

Ricordiamoci che il vino non ha bisogno di essere centrifugato. Ruotare il calice lentamente, permette di valutarne la fluidità osservando gli archetti che si formano sulla superficie del vetro. Più saranno fitti e lenti, più il vino avrà una apprezzabile componente di alcol e glicerina.

Attenzione, la rotazione non va fatta con i vini spumanti: non porta a particolari apprezzamenti ma soprattutto aumenta la dissoluzione dell'anidride carbonica.

Analisi del colore

Tonalità

La tonalità del colore è la prima caratteristica che salta all’occhio di tutti, considerato che è anche quella che da il nome ai vari tipi di vino.

Assieme all'intensità e alla vivacità fornisce molti utili indizi sul vitigno, sulla vinificazione e sull'invecchiamento.

Intensità

L'intensità, strettamente collegata alla tonalità, è determinata dalla quantità di colore, cioè dai pigmenti disciolti nel vino. Dipende da molti parametri, quali il vitigno, il terreno e la modalità di vinificazione.

Per misurarla, è sufficiente avvicinare il calice ad una superficie bianca e valutare quanta luce riesce ad attraversare il vino.

Attenzione: l'intensità non è un parametro qualitativo. Un vino poco intenso può essere altrettanto buono di un vino intenso!

Vivacità

La vivacità è un parametro qualitativo strettamente collegato alla tonalità e fornisce essenzialmente informazioni sullo stato di conservazione del vino.

Un vino spento, con poca vivacità, è spesso indice di ossidazione o vecchiaia e quindi non potrò essere un buon prodotto. Al contrario, un vino vivace è sinonimo di buon stato di conservazione.

Analisi delle altre caratteristiche

Limpidezza

La limpidezza indica il grado di trasparenza e dipende, essenzialmente, dalla quantità di particelle solide in sospensione all’interno del liquido.

Per misurarla, è sufficiente avvicinare il calice ad una superficie bianca con elementi scuri (ad esempio una pagina di un libro) e valutare quanto riusciamo a leggere attraverso il vino.

Un vino poco limpido, o addirittura velato, spesso è indice di alterazioni, anche se talvolta incontriamo delle eccezioni. Sta a noi capire, con l'esperienza, se una lieve velatura è sintomo di malattia o, magari, è il risultato di un lungo affinamento o di un prodotto non filtrato.

Fluidità

La fluidità indica l'attitudine del liquido di scorrere lungo una superficie e dipende, essenzialmente, dalla quantità di alcol, zuccheri e glicerina disciolti all’interno del vino.

Per misurarla, è sufficiente ruotare leggermente il calice e valutare, attraverso il vetro, i disegni che andranno lentamente a formarsi: gli archetti e le lacrime.

Un vino poco fluido, quasi viscoso, spesso è indice di alterazioni.

Perlage

Il perlage, cioè la presenza delle bollicine, è una caratteristica tipica dei vini frizzanti o spumanti. E' dovuto alla presenza di anidride carbonica che si trasforma da stato liquido a stato gassoso.

Se osserviamo la dimensione delle bollicine, un vino con un perlage grossolano, paragonabile a quello dell'acqua minerale, indica un vino di scarsa qualità. Al contrario, delle bollicine molto piccole indicano che il processo di vinificazione è avvenuto nel migliore dei modi.

Se osserviamo la persistenza delle bollicine, un vino con un perlage di breve durata, che svanisce in pochi secondi, sarà certamente poco attraente. Al contrario, un perlage prolungato sarà piacevole sia alla vista che, successivamente, al gusto.

I colori del vino
Le tonalità del vino rosso
Le tonalità del vino rosato
Le tonalità del vino bianco
Intensità e vivacità del vino
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Happy wine!