Barolo

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Il Barolo DOCG è un vino rosso secco, tra i più famosi nel mondo. E' un vino nobile e di grande struttura, molto adatto all'invecchiamento. Viene prodotto nel comune di Barolo e pochi altri limitrofi con uve di Nebbiolo.

Fino ai primi anni del XIX secolo, il metodo di vinificazione del Barolo era diverso dall'attuale: infatti era un vino dolce, dalle scarse caratteristiche organolettiche e poco adatto all'invecchiamento. Il rinnovamento delle tecniche di vinificazione ed il contemporaneo supporto politico da parte di un importante statista dell'epoca, Camillo Benso di Cavour, contribuirono a trasformare il Barolo nel vino che conosciamo oggi.

Ambiente

L'area di produzione del Barolo DOCG è compresa all'interno delle Langhe, una vasta area collinare che si sviluppa nella zona sud del Piemonte, attorno alla città di Alba.

Il terreno di quest'area è molto particolare e si presta molto bene alla coltivazione della vite. E' infatti formato da sedimentazioni fangose di origine marina che, sotto la spinta dei movimenti tettonici, sono emerse conformando il territorio come una serie di lingue lunghe e strette, da cui deriva anche il nome Langhe. Oggi si presenta solido e compatto.

Il clima è a metà strada tra quello della pianura padana, umido, e quello montano degli Appennini. In inverno si verifica l'effetto dell'inversione termica, tanto che in collina la temperatura è maggiore che nel fondo valle.

Profilo

Il colore è rosso granato intenso o molto intenso; a seconda del tipo di maturazione il vino può avere una sfumatura aranciata. Al naso emergono note floreali riconducibili a rosa e viola; note fruttate riconducibili a frutti di bosco, ciliegia, frutta cotta; durante l'invecchiamento emergono note di caffè, cioccolato, chiodi di garofano, anice, noce moscata, tabacco. Al gusto è secco, molto strutturato, piacevolmente tannico, molto morbido.

Abbinamenti

Il Barolo DOGC è un vino importante e di una certa struttura, che si abbina molto bene con piatti di carne carichi di sapori, come il famoso Brasato al Barolo. Se volete abbinarlo con un formaggio, puntate su quelli molto stagionati e saporiti. Indubbiamente è ottimo anche con i piatti a base di tartufo, tipici della tradizione piemontese, come i Tajarin al tartufo o la Polenta al tartufo.

Pillole

Disciplinare
  • registrazione: 1966 DOC 1980 DOCG
  • categoria: vino rosso
  • anidride carbonica: fermo
  • residuo zuccherino: secco
Zona di produzione
  • regione: Piemonte
  • provincia: Cuneo
  • comuni: Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba, Monforte d'Alba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d'Alba, Cherasco e Roddi
Tipologie
  • Barolo
  • Barolo Riserva
  • Barolo Chinato
Vitigni
  • Nebbiolo 100%
Produttività massima
  • Quintali di uva per ettaro: -
  • Ettolitri di vino per quintale:
Alcol minimo
  • Barolo / Barolo Riserva: 13,0%
Servizio
  • temperatura: 18°C / 64°F
  • bicchiere: calice ampio
  • longevità: 10-20 anni
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Happy wine!