Montefalco Sagrantino

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Il Montefalco Sagrantino DOCG è una importante denominazione che nasce nel cuore dell'Italia, nelle zone attorno al paese di Montefalco, in Umbria, la cui produzione è basata esclusivamente sulle uve di Sagrantino. Viene prodotto in due tipologie, seccopassito, che valorizzano molto bene la caratteristica e forte tannicità del vitigno, consentendo di ottenere vini dal lungo invecchiamento, che possono durare anche 20 anni.

Il nome ha una duplice radice, da un lato il luogo dove è prodotto - Montefalco - dall'altro il vitigno utilizzato - Sagrantino. Si ritiene che quest'ultimo derivi dalla parola latina “sacer”, ossia “sacro”, stante a indicare il suo pregiato valore: infatti, da alcuni documenti e rendiconti del XVI secolo, si ritiene che fosse bevuto nella sua forma passita principalmente nei momenti di festa, inizialmente religiosi, poi civili. La versione secca compare invece solo nel XX secolo, nell'ambito di una mostra regionale di vini e olii, ma dovranno passare parecchi anni prima di trovarla in commercio.

Le sue uve sono coltivate in un territorio prettamente collinare e sono comprese tra i 220 e i 470 m sul livello del mare. Il terreno è composto di depositi fluvio-lacustri, limoso-argillosi con poco scheletro e ricchi di calcare. Prima di essere messo in commercio matura obbligatoriamente 33 mesi in cantina, di cui almeno 12 in contenitori di legno.

Profilo

Per descrivere efficacemente il Montefalco Sagrantino DOCG nella sua tipologia secco si potrebbe paragonarlo a un nobile cavaliere, forte, muscoloso e con profondi occhi scuri. Se degustato in maniera frettolosa - e certamente con una temperatura sbagliata - potrebbe essere tagliente, finch’anche spiacevole; ma con la giusta atmosfera sa rivelarsi intrigante, certamente piacevolmente caldo e molto persistente. Il colore è rosso rubino molto intenso, scurissimo, che solo dopo anni di affinamento vira verso tonalità più granate. Al naso emergono sentori speziati che sanno stregare, come le erbe aromatiche, la cannella, l'anice, il tabacco. In bocca è tannico, tannico, tannico, ma anche caldo, ampio e decisamente... esplosivo.

Abbinamenti

Montefalco Sagrantino DOCG nella tipologia secco è un vino rosso molto particolare, ricchissimo di tannini che gli conferiscono una grande struttura e longevità. Per questo va consumato solo dopo un adeguato periodo di affinamento, in modo da "limare" la ragguardevole astringenza. Si abbina bene a piatti saporiti, come le carni alla griglia o la cacciagione.

La tipologia passito è un ottimo vino da meditazione, ma i golosi non potranno fare a meno di provarlo, non senza una certa soddisfazione, con il cioccolato fondente (purché inferiore all'85%), con i formaggi cremosi e quelli stagionati.

Pillole

Disciplinare
  • registrazione: 1979 DOC 1992 DOCG
  • categoria vino: rosso
  • anidride carbonica: fermo
  • residuo zuccherino: secco, dolce
Zona di produzione
  • regione: Umbria
  • provincia: Perugia
  • comuni: Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi, Giano
Tipologie
  • Montefalco Sagrantino
  • Montefalco Sagrantino Passito
Vitigni
  • Sagrantino 100%
Produttività massima
  • quintali uva / ettaro: 80
  • ettolitri vino / quintale uva: 0,65
  • ettolitri vino / ettaro: 52
Produttività massima Passito
  • quintali di uva per ettaro: 80
  • ettolitri di vino per quintale: 0,32
  • ettolitri di vino per ettaro: 28
Alcol minimo
  • Montefalco Sagrantino: 13,0%
  • Montefalco Sagrantino con menzione Vigna: 13,5% 
Servizio
  • temperatura: 18°C / 64°F
  • bicchiere: calice ampio
  • longevità: 10-20 anni
Servizio Passito
  • temperatura Passito: 16°C / 61°F
  • bicchiere Passito: calice piccolo
  • longevità Passito: 10-20 anni
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Happy wine!