Sarebbe più corretto usare il plurale quando ci si riferisce al Lambrusco. Si tratta infatti di una famiglia piuttosto numerosa, composta da ben 11 varietà. Tre di esse sono particolarmente utilizzate, tanto che i loro vini si sono meritati un proprio disciplinare.

Il vino fatto con il Lambrusco di Sorbara è il più delicato, ha un colore poco intenso con riflessi violacei, tendente quasi al rosato, in bocca è fresco e poco tannico. La denominazione di riferimento è Lambrusco di Sorbara DOC.

All'estremo opposto in termini organolettici c'è il vino fatto con il Lambrusco Grasparossa. Ha un colore molto intenso (sempre con riflessi violacei), i profumi sono intensi e fruttati, in bocca è abbastanza fresco e tannico. La denominazione di riferimento è Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC.

Nel mezzo troviamo il Lambrusco Salamino, quasi a fare da sintesi tra i precedenti due. Il colore è sempre intenso e caratteristico, i profumi sono  eleganti, al gusto ha un buon equilibrio di freschezza e tannicità che non “sgomitano” tra di loro. La denominazione di riferimento è Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC.

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Happy wine!